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365 gradi spritz

365 gradi e il potere creativo dello spritz

Le fortuite coincidenze che hanno portato alla nascita di 365 gradi, la sua intima missione e un “piccante” mistero irrisolto 

Quando un genio della Silicon Valley racconta di come ha tirato su la sua società multimilionaria, la storia prevede sempre tre elementi: un garage, un computer e parecchi cartoni di pizza.
Quella di 365 gradi, con veneta originalità, inizia invece con uno spritz consumato da due vecchi conoscenti che si ritrovano dopo vent’anni, rivangano i tempi della scuola e concludono l’incontro chiedendosi “perché non lavoriamo insieme?”.
Da una domanda estemporanea si originano mille fili che legano pian piano cose e persone, e portano gli aspiranti soci davanti a un notaio per giurarsi eterna fedeltà.

Il punto di partenza era quasi banale nella sua semplicità: creare un gruppo di lavoro composto da professionisti diversi – per esperienze e competenze – che avessero in comune una stessa idea di cosa vuol dire fare consulenza e fossero disposti a portarla avanti.
In questa idea entravano svariati elementi: la cura delle relazioni e non solo dei profitti, la passione per imparare, la convinzione che non si può fare tutto, ma con una rete solida di collaboratori si sa sempre a chi farlo fare, e la propensione a cercare soluzioni seguendo percorsi creativi, mantenendo un’immagine chiara e il più trasparente possibile.

Il cliente non va seguito a pezzetti ma nella sua complessa interezza: su questo assunto fondamentale abbiamo costruito un approccio a tutto tondo, la famosa visione a 360°, aggiungendoci però i nostri cinque elementi in più. Il risultato sono i 365 gradi coi quali ci siamo orgogliosamente battezzati.
(Anche se, a onor del vero, un’altra leggenda circola attorno a questo nome… Quella di una certa socia, la chiameremo Chiara per non scontentare nessuno, che in gioventù ebbe a dire con veemenza: “Io sono una persona con interessi a 365 gradi!” e, soddisfatta della propria uscita, la conservò negli anni per usarla al momento giusto. Voci di corridoio narrano che quella stessa uscita sia tatuata sulla socia medesima, ma se ciò corrisponda a verità, o dove si trovi la scritta, non ci è dato sapere.)

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