Home » OO-roscopo del mese: Cancro

oomino-cancro

OO-roscopo del mese: Cancro

Come ogni testata che si rispetti, anche l’OO-blog ha il suo oroscopo. Anzi, l’OO-roscopo. Che prosegue sotto il segno del Cancro.

Quando siete stanchi delle frasi fatte di Paolo, quando non vi ritrovate nelle auliche citazioni di Rob, quando ormai anche Branko non vi soddisfa più, potete rivolgervi alle divinazioni di OO-mino. Un oroscopo mensile, segno per segno, che vi darà una personalissima interpretazione degli astri letti dalla terra.

CANCRO

Con l’arrivo dell’estate e delle vacanze parliamo del cancro: il segno più “famigliare” che c’è.

Così cadono le fronde intorno all’albero in autunno: esso non ne sa nulla: la pioggia lo bagna e lo colpisce il sole o il gelo, la vita gli si ritrae lentamente in uno spazio minimo e intimo. Esso non muore. Aspetta.

Lo scriveva Hermann Hesse, cancerino doc, nel suo Demian. E così appare il rappresentante di questo segno, racchiuso e felice nel suo spazio “minimo e intimo”.
Nato per vivere tra i flutti marini coperto dalla sua casa-corazza, il Cancro è tenace e determinato, sicuramente più orientato a obiettivi personali che non alla carriera: trae infatti il massimo piacere dagli agi domestici e dalla famiglia.
Vive la casa come fosse un moderno carapace più o meno ammobiliato, dove nascondersi e rintanarsi nei momenti introspettivi e lunatici. Per questo spesso preferisce mostrare la sua luccicante armatura piuttosto che svelare i propri sentimenti.

Sul lavoro il Cancro è materno, ama accudire i propri colleghi e spesso tende a vederli come una grande famiglia. È una persona fedele e leale, forte dei propri valori che usa come ancore per navigare nel burrascoso mare della competitività. Non è un arrivista, ma vuole che il suo ruolo venga riconosciuto, perché la realizzazione professionale è pur sempre un arricchimento personale.

Onesto e diligente, non è attaccato esclusivamente al vil denaro, e potrebbe stupire con scelte votate alla qualità della vita rispetto a una crescita economica ingente. Difficile che sia un imprenditore di successo, ma potrebbe essere un ottimo elemento per equilibrare le differenti dinamiche di staff.

Morale: fidanzatevi con un cancro, adottatelo, prendetelo come collaboratore, schiavo tuttofare o fratello di sangue, ma non fatene un socio: sarebbe un’impresa molto dura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *